L’uomo col mestruo.

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Oggi voglio affrontare  un argomento di cui si parla ancora troppo poco: l’uomo col mestruo. Questa creatura è diffusissima su tutto il globo terreste e vive, purtroppo, perfettamente mimetizzata fra la fauna locale. Grazie alla sua aria simpatica e cordiale riesce a rendersi piacevole, ed è proprio quando ci sentiamo tranquille e cominciamo, dopo le molte dure esperienze, a lasciarci andare, egli manifesta la sua vera natura assumendo la tipica espressione a dolor di corpo di cui spesso parlo su questo blog. Gli scienziati di tutto il mondo hanno potuto osservare che tale metamorfosi si scaturisce, soventemente, quando a questo maschio viene rivolta una domanda che  necessita di una risposta chiara e diretta. Non solo è capace di mutare la fisionomica dei suoi lineamenti, ma tale cambiamento è percepibile anche dalle sue parole, comprese quelle scritte,  e dai suoi gesti. Questa tipologia di uomo umano rimane uno dei più grandi misteri dell’universo, anche Piero Angela  ha rinunciato a comprendere l’enigma che si cela dietro questo incomprensibile essere animato. L’uomo col mestruo, inizialmente, spicca  fra la massa per via della sua aria accattivante e del suo affascinante modo di fare. Egli ti coinvolge in quei piccoli progetti, che a noi donne fanno già sognare, chiedendoti cose tipo: “andiamo a vedere un film insieme?” oppure “ mi piacerebbe portarti in quel ristorantino..” (si cari miei maschietti a noi femminucce  basta poco, ma poco poco per farci fare voli pindarici e di conseguenza infinite devastanti cadute). Egli sa essere  premuroso senza mai eccedere nella leziosità. Si mostra dunque affidabile ed è allora che comincia la sua trasformazione da umano a mestruato.I suoi occhi diventano gelidi, le sue risposte assumono il tono di una specie di grugnito. Sembra colpito da una profonda amnesia, pare non ricordarsi affatto del tipo di rapporto che aveva con te fino a poche ore prima. Per lui non solo sei praticamente una sconosciuta, ma sei una cosa di troppo nella sua avvilente esistenza.  Non è più presente, in questa strana specie, nessuna forma di entusiasmo. Sembrerebbe privo di vita se non continuasse a respirare e  si percepisce che non è in coma vegetativo solo perché  cammina e monosillaba un qualcosa con aria pesantemente spenta. A quel punto è bene non insistere nel chiedere le motivazioni della sua improvvisa metamorfosi, questo non farebbe altro che far precipitare di altre decine di gradi la già gelida temperatura ambientale. Inutile interrogarsi sui perché delle sue reazioni, passare in analisi tutto il vostro rapporto, cercare di capire  in cosa si è sbagliato. Questo porterebbe solo ad una improduttiva e terrificante paranoia. Conviene quindi dov’è possibile resettare il proprio cervello, far finta di non conoscere il tipo in questione e scappare a gambe levate, anche perché l’uomo col mestruo potrebbe ricercarti e tornare ad essere umanamente accettabile per poi rimutare  nei momenti più imprevedibili.

Tutte le  donne senzienti di questo pianeta hanno fatto questo tipo di traumatica esperienza, ma  è bene sempre ricordare  la presenza di questo agghiacciante  individuo: l’uomo con il mestruo esiste, abita in mezzo a noi ed è molto  pericoloso.

(Anche per questa materia così lesionante si stanno costituendo da tempo vari gruppi di auto/aiuto e un telefono amicA)

I migliori lati B dell’estate

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Lo sapevate che “I will survive” di Gloria Gaynor era il lato B del 45 giri “Substitute” e che “La canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè era il lato B di “Valzer per un amore”?

In alcuni casi i lati B, spesso utilizzati come riempitivi dei 45 giri, hanno avuto più successo del pezzo di punta. Sapevatelo!

… di culi sono capaci di parlare tutti. :D

 

L’Oroscopo dell’estate 2013 (Brezsny trema!)

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Mentre sfogliamo attentamente le pagine dei quotidiani online fra notizie di crisi, politica internazionale e cellulite delle dive ci chiediamo cosa sarà di noi, se prima o poi ci rinnoveranno il contratto di lavoro, se un lavoro l’avremo, se Kate avrà finalmente partorito, se la borsa di Milano non crollerà e se la nostra estate ci porterà nuove sensazioni e giovani emozioni. Non potendo avere tutte le risposte (né tutte le domande) ho deciso, anche questa volta, di agitare gli astri e fornire a voi mie cari amici carini e coccolosi* le risposte alle vostre oroscoestive aspettative.
 
*cit

Ariete

21 MARZO – 19 APRILE

“Il Botta? Sono mesi che non lo vedo” queste parole scritte al diciottesimo rigo della centocinquantunesima pagina del libro di Marco Vichi “Il commissario Bordelli” potrebbero apparentemente non significare nulla per te e in effetti queste parole non significano proprio nulla neanche per me. Ti dico questo, caro Ariete, perché non sapevo cosa dirti anche tu possa attingere, a caso, alle sapienti parole scritte in un libro, a caso, e sfoggiarle, a caso, questa estate alle cene eleganti* casomai qualcuno abbia il coraggio d’invitarti.

Caso è la tua parola per questa estate (mi pare giusto).

*cit

Toro

20 APRILE – 20 MAGGIO

Nei suoi quadri Osvaldo Paniccia (noto pittore contemporaneo di Terracina) era solito raffigurare nature morte legate al mare. “Il vero volto dell’arte” era solito dire (più che altro sospirare): “L’arte prima si pensa e poi  si fa”. Ti dico questo, caro Toro, affinché tu agisca solo dopo aver profondamente pensato. In questa stagione ormai alle porte ci saranno importanti novità per te solo se saprai coglierle ripercorrendo i tuoi passi all’indietro e ricorda: “L’arte è una cosa seria”.

Gamberi è la tua parola per questa estate.

Gemelli

21 MAGGIO – 20 GIUGNO

Il carrozziere crotonese Fausto Vrenna era solito ridipingere i pezzi dell’auto nei giorni dispari fra le 7:30 e le 9:45. Questo perché nei giorni dispari faceva colazione con pane e ‘nduja. La vernice, aspirata durante la fase digestiva, era un’ottima combinazione per lui per viaggiare verso mete sconosciute del sapere. Anche tu, caro Gemelli, abituato alle doppie possibilità, questa estate potrai avere l’occasione di viaggiare, grazie alla crisi economica,  alla scoperta del tuo vero io. Altre mete non potrai permettertele.

‘Nduja sarà la tua parola d’ordine

Cancro

21 GIUGNO – 22 LUGLIO

Facciamo che questa estate, caro Cancro, sarà l’estate dell’aria. Respira a pieni polmoni, nutriti d’aria, mangia emozioni e fagioli come non ci fosse un domani e poi elevati su di noi, nemmeno una nuvola, su di noi. Permetti alla tua mente di riempirsi d’idee nuove e alla tua pancia di riempirsi d’aria. Ti dico questo affinché questa estate tu riesca a creare una riserva d’aria da poter rilasciare poi durante il rigido inverno in modo da riscaldare la tua casa e il tuo amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.

Aria è la tua parola per questa estate, ma se ti avanza anche del cavolo io ne approfitterei.

Leone

23 LUGLIO – 22 AGOSTO

Il violinista e compositore macedone Ardit Pentagrammovsky compone e suona le sue suite per violino esclusivamente per le galline mugellesi. Penserai che questo, caro Leone, lo faccia per incitare le galline a produrre più uova, ma non è così altrimenti suonerebbe anche per le galline macedoni. Pentagrammovsky offre le sue composizioni a tali galline perché è un convinto assertore che il mix di culture macedoni/mugellesi offra all’umanità l’occasione di arricchirsi culturalmente con un’iniezione di proteine che se fritte innalzino il colesterolo a qualsiasi abitante della terra.

Il tuo compito per questa estate sarà quello di ricercare e fondere nuovi ingredienti nella tua vita alla faccia del colesterolo, di Benedetta Parodi e tutti i Cracco del mondo.

Macedonia sarà la tua parola d’ordine: Macedonia e sai cosa bevi, Macedonia e sei il protagonista, Macedonia perché io valgo … (potrei continuare così all’infinito)

Vergine

23 AGOSTO – 22 SETTEMBRE

E’ arrivato il momento di incoraggiare nuove relazioni fra ornitorinchi profughi e sanguisughe palustri Vergine. Ti consiglio di sperimentare nuove forme di accoppiamento allo scopo che tu possa finalmente farti un’idea diversa del sesso e abbandoni definitivamente l’uso del gambaletto color carne. L’ornitorinco è un animale buffo, ha un’apparenza ibrida e vive felice la sua unicità in acqua e in terra, ma mai (e dico mai) avrebbe il coraggio di fustigare le sue strane zampette con un gambaletto. Pensaci.

Pensaci è la tua parola d’ordine, ricordala mentre di prepari ad uscire, mentre ti stai per truccare, mentre compri nuovi vestiti. Pensaci può essere tranquillamente sostituita a rinunciaci.

Bilancia

23 SETTEMBRE – 22 OTTOBRE

Il giornalaio elvetico Tobias Edikolen era solito tenere un elenco riguardo le richieste dei suoi clienti. Si annotava così le tipologie dei suoi avventori in base ai loro acquisti. Edikolen, caro Bilancia, si sparava le pose asserendo di essere sempre in grado di sapere cosa aspettarsi. Ma un giorno un bambino, venuto nella sua edicola per comprare un album Panini, lo sorprese chiedendogli anche una rivista sulla pesca. Il giornalaio, sconvolto dalla sua mancata previsione, passò un periodo di depressione che terminò solo quando riuscì finalmente a disintegrare il suo inutile elenchino.

Il mio consiglio, caro Bilancia,  è quello di non aspettarti mai niente, lasciare aperta la porta del cuore che quando si chiude si apre un portone (c’è così tanto vento in Svizzera?) Volendo potrai  mettere davanti al carro la moglie e anche i buoi, poi fai te  … e non dirmi che non ti avevo avvisato mezzo salvato, chi la fa l’aspetti!

Non ci sono più mezze stagioni sarà il tuo tormento estivo, sostituibile da una rondine non fa primavera e una miriadi di proverbi e luoghi comuni. Si sei fortunato.

Scorpione

23 OTTOBRE – 21 NOVEMBRE

L’imbonitrice Vanna Marchi propinava ricette miracolose per la cellulite ai suoi telespettatori. Regina incontrastata per un buon decennio delle televendite cercò di espandere la sua azienda fino a rifilare sali vivi del Mar Morto ai defunti. La sua avidità la spinse al punto di vendere prodotti contro il malocchio ricattando gli ingenui. Il suo regno finì quando il Mago Do Nascimento svanì misteriosamente e le si aprirono le porte del carcere. Ti ho raccontato questa storia, caro Scorpione, in modo che tu ricordi sempre che l’onestà è un principio cardinale, proprio come Nord Sud Ovest Est degli 883. Questa estate sarà ricca di occasioni che potrebbero fare l’uomo ladro … e la donna?! (direte voi miei piccole lettrici) la donna da ladra potrebbe, proprio come la Marchi, potrebbe rifinire a lavorare in un bar e di questi tempi, vista la crisi, non è un lavoro che schiferei.

D’accordo?! è la tua parola d’ordine. D’accordo?!

Sagittario

22 NOVEMBRE – 21 DICEMBRE

“L’estate andate a villeggiare all’Hotel Riviera, ti piace il mare?” Queste erano le parole con cui, nel 1974, un padre separato interrogava la propria figlioletta al telefono piangente.

Molti ti chiederanno, caro Sagittario, cosa farai questa estate, alcuni Dari Baldan Bembo ti chiederanno: “Tu cosa fai stasera?”, i Baglioniani domanderanno: “E tu …”, mentre i Tozziani  vi diranno semplicemente: “Tu”.

In attesa del prossimo tormentone estivo potrai farti un mix di canzoni vintage e un cocktail d’amore con te, un cocktail d’amore con chi mi rinfresca la mente, è tutto, è niente.*

*cit

Il tuo compito per questa nuova stagione sarà ricordare i momenti piacevoli per creare altri momenti piacevoli da ricordare che ti ricorderanno momenti piacevoli che a sua volta diventeranno momenti piacevoli da ricordare e ricordando i momenti piacevoli ricorderei con piacere i momenti piacevoli che mio padre al mercato compro, alla fiera dell’est per due soldi un topolino mio padre comprò.

Juke Box sarà la vostra parola per l’estate, parola sostituibile con Festivalbar.

Capricorno

22 DICEMBRE – 19 GENNAIO

Omar De La Pinga fu il primo attore porno cubano riconosciuto dai Castristi. Le sue sprezzanti imprese erotiche, basate sulle perversioni della massoneria marxista nei campi di tabacco, lo fecero diventare un modello da imitare in tutte spiagge dell’isola. Oggi, Omar De La Pinga, si è ritirato a fare il pescatore ma la sua fama è rimasta immutata. E’ stato proprio il suo ritirarsi al momento opportuno a fare in modo che il suo nome diventasse leggenda. Caro Capricorno, rifletti sulla lezione di De La Pinga, non cercare di portare avanti un immagine di te che ormai appartiene il passato, rinnovati, inventa un nuovo te e se anche quella canna non ti darà soddisfazioni puoi sempre gettare la rete, prima o poi qualcuno abbocca.

Canna è la tua parola chiave per l’estate, se capito dalle tue parti passamela.

Acquario

20 GENNAIO – 18 FEBBRAIO

“Siamo stati buttati fuori da noi stessi e non possiamo prendercela con nessuno, se non con noi stessi.” Caro Acquario queste parole, tratte dal libro di Fabio Volo “Il giorno in più” probabilmente non le capirai mai, nemmeno io. Nessuno può capire Fabio Volo, nemmeno lui stesso e in questo “non capire”, come c’insegna la parabola di questo fortunato artista (?), risiede la chiave del suo successo.

Il tuo compito per questa estate sarà buttare parole a casaccio e dirle con un’enfasi che faccia pensare che  quello che stai dicendo sia un qualcosa di misteriosamente importante.

Enfasi sarà la tua parola d’ordine, sostituibile con Oh ..a proposito cosa vuol dire enfasi?

Pesci

19 FEBBRAIO – 20 MARZO

L’estate sarà per te il momento per riflettere su quello che dovrai fare il prossimo autunno. L’autunno sarà per te il momento di riflettere su quello che dovrai fare il prossimo inverno. L’inverno sarà per te il momento per riflettere  su quello che dovrai fare la primavera successiva. La primavera sarà per te il momenti di riflettere su quello che dovrai fare la prossima estate.

Per rompere questo circolo vizioso, caro pesci, hai due alternative: o smetti di pensare o inventi una macchina del tempo, fossi in te penserei alla prima …ma se pensi a smettere di pensare pensi, allora come pensare a smettere di pensare? Sono pensieri.

Pensiero è la tua parola per l’estate, la puoi utilizzare facendola procedere dalle parole: “non restare chiuso qui”.

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Le immagini dei segni zodiacali sono state riprese da http://www.casserosalute.it/ per la campagna in occasione del 1 dicembre (2011)  Giornata mondiale della lotta per la prevenzione della HIV.

Il preservativo salva la vita, e poi, anche solo per fare un dispetto al Papa è un bene usarlo.

Sta arrivando l’estate … pauraaaa!!!

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Cazzo devo nascondermi! Mi sento minacciata, non ho scampo …che faccio? Potrei ordinare la spesa online ma il fattorino potrebbe vedermi .. si però se me la faccio lasciare sul portone…

Maremma cellulitica devo pensare anche a mia figlia, lei vuole uscire, è logico è una bambina e ama stare all’aperto e più che altro ama stare al mare OMMIODDIOILMARE! ..come faccio a portarla? Mi metto un burqua?! Ho paura di soffocarci dentro. Potrei inventarmi delle scuse tipo che non sto bene, che il mare è chiuso, che c’è una legge speciale che impedisce ai minorenni di frequentare le spiagge, che c’è la classica invasione di cavallette .. Mi sa che non se la beve.. Per fortuna questo tempo di merda mi sta dando una mano a rimandare il peggio, già il peggio … Eppure non posso barricarmi in casa, devo anche andare a lavorare … avessero accelerato le pratiche per il telelavoro starei a posto ..

L‘estate è un periodo troppo difficile per me… che c’è?! Non capite la mia paura? Come fate anche voi a non temere la tanto sospirata prova del costume?! Io non sono mai stata bocciata a scuola, anche la patente l’ho presa al primo colpo e ho pure superato brillantemente tutti i test su Cioè, ma la prova costume no, non l’ho mai superata. Sono nata con la pancia sporgente e sporgente rimane anche quando sono distesa. Eppure mi sono più volte messa d’impegno ma niente, più di tanto non dimagrisco, anzi patire la fame mi fa ingrassare più che mai e anche la chirurgia mi fa una certa impressione, sono vigliacca vero? ..palestra?! Io odio la palestra … lo so io sono una pessima persona indegna di stare in questo mondo :(

Eppure io non chiedo niente agli altri, per me possono essere magri, grassi, piccoli, alti, a pallini, o a zig zag e allora mi domando perché la Kellogs, la Danone, la Somatoline e altre marche ce l’hanno con me? Ci ho provato ma non ce la faccio proprio a diventare perfetta, sto invecchiando (mea culpa!), sono pure bassa e con tutti gli sforzi che posso fare alta non diventerò mai (e neanche magra).

Perché come donna mi s’impone di essere phyga in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi (mari inclusi)? Io mica sono come la Marcuzzi e la Cucciari che vivono beatamente fra bifidus e pance sorridenti, a me le pance non dicono niente e il bifidus mi fa schifo, ecco l’ho detto! (Mica mi arresteranno per questo?!) Vorrei solo vivere in pace, guardarmi allo specchio e pensare che la mia pancia fa un pendant meraviglioso con il mio sedere e le mie poppe.

Anni e anni di autoanalisi, meditazioni, diete alternative, privazioni, rimonte, sorpassi (a no quello è il GP del Mugello), anni di rivendicazioni, di affermazione del ruolo della donna nella società, di lotte per le pari opportunità e di lotte contro gli stereotipi, eppure per la ciccia vengo condannata anche da alcune compagne femministe, perché si può essere diverse, ma grasse no.

Essere grasso è un peccato (mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa!) perché grasso è sinonimo di mancanza di carattere, di mancanza di forza di volontà. Non esiste neanche un battesimo laico che ti liberi da questa colpa originaria. Ogni giorno le persone come me vengono bersagliate da messaggi che ti fanno sentire inadeguata per questo mondo, anche sugli autobus ci sono cartelli che ci c’invitano, con tecniche sempre più all’avanguardia, a perdere i cm. Io sull’autobus ci ho perso un paio di volte il portafogli e mi sono girati altamente i coglioni.

Sono arrivata ad una impasse: o mi chiudo in casa e non esco fino ad Ottobre, oppure me ne fotto e esco mostrando le mie cicce e perché no, anche la mia faccia? (quella posso mostrarla vero? ..ah no ho le occhiaie, qualche imperfezione … mado’ che palle!).

A questo punto non mi rimane che pregare il buon Dio, sua Immensità .. immensità .. ma allora anche Dio è grasso come me! :D

Ps anni fa ho scritto un post riguardo la prova costume, alcune donne che hanno commentato hanno scritto che preferivano andare in montagna proprio per non sentirsi giudicate. Anche io per anni ho evitato il mare ed ho patito il caldo vestita di tutto punto sotto l’ombrellone per paura di mostrarmi. Non voglio farlo mai più, non voglio che nessuna non si senta libera di mettersi in bikini e godere della bellezza del mare e della bellezza della propria unicità. 

di vita vera

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Difficilmente racconto della mia vita, preferisco inventare storie dove altre donne sono protagoniste, le amo tutte perché, in fondo, vorrei essere un po’ come loro. Scrivere mi libera dalla noia, dal pensiero del mutuo, del dentista, delle bollette da pagare. Evado in questo modo, questa è una droga piuttosto economica i cui effetti collaterali non sono poi così gravi.

Un paio di giorni fa me ne stavo in auto attendendo il verde ad un semaforo, adoro guardarmi intorno, scrutare in quei momenti le vite degli altri. Dal mio specchietto retrovisore mi ero messa a sbirciare una coppia: lui un bell’uomo sulla quarantina, lei una ragazza carina di una decina di anni in meno di lui. Avvertivo la loro tensione erotica, lei lo guardava estasiata, lui era eccitato. Parlavano, sorridevano e ad un certo punto si sono baciati, credo sia stato uno dei loro primi baci. L’uomo aveva la fede ed era lampante, per me, che la ragazza non fosse sua moglie. In quei pochi minuti, in cui mi sono persa ad osservarli, nella mia mente sono tornata indietro di qualche anno, quando anch’io avevo l’età della ragazza e frequentavo un uomo più grande di me. La nostra storia durò un paio di anni, lui aveva dei modi che mi piacevano da impazzire, come mi piacevano tantissimo i suoi occhi di un verde intenso che non ho più ritrovato. Ricordo il nostro primo bacio, la nostra eccitazione, le nostre fughe lontane da Firenze perché nessuno doveva vederci. Aveva, e credo che li abbia ancora … almeno spero, due figli e una moglie che per vari motivi non poteva lasciare. Diceva di vivere nella condizione di separato in casa, io non gli ho mai creduto, io non mi fidavo, ma per me andava bene così, lui mi portava in giro, mi regalava fiori, mi viziava. Una volta mi scrisse anche una lettera d’amore, l’unica che ho mai ricevuto in vita mia e l’ho persa. Pensavo che come tradiva la moglie con me poteva tradirla anche con altre. Io avevo altre storie, mai niente d’impegnativo, mi piaceva sentirmi libera e la relazione con un uomo sposato mi permetteva questa libertà. Ad un certo punto però cominciammo a sentirci sempre più raramente, l’essere sposato mi proteggeva anche dalla voglia di cercarlo. Dopo un paio di anni di silenzio mi chiamò, ricordo benissimo che in quel momento stavo allattando mia figlia e che gli dissi di quanto la mia vita fosse cambiata. Lui rimase impressionato dalle mie parole, poi mi raccontò che anche la sua vita era cambiata e che, finalmente, stava divorziando. La causa della loro definitiva rottura fu che la moglie era stata colta in atteggiamento intimo con un uomo: il prete del loro quartiere. Lui era libero anche dai sensi di colpa e dalla frustrazione di dividere un tetto con chi non amava più.

Sono passati tanti anni, non l’ho più visto né sentito ed è strano che in questa rete, che somiglia sempre più ad un condominio, non esserci mai ritrovati.

Vedere quella coppia in auto che amoreggiava mi ha fatto ripensare a lui e a me. Vorrei essere guardata come quell’uomo guardava quella ragazza, ma soprattutto, vorrei ritrovare nei miei occhi quella luce nello sguardo di lei. Penso a Marco, così si chiamava il mio amante, penso a quella ragazza, penso a quell’uomo e a sua moglie e mi chiedo se lei, in questo momento, non stia pensando ad un prete.

Eva

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(questo è un mio racconto scritto qualche tempo fa che avevo dimenticato d’inserire qua) 

Eva rincorreva puntualmente l’autobus,  ci saliva sopra tutta sudata con le guance rosse rosse. Rischiava sempre di cadere  per via di quelle strane scarpe che si ostinava a mettere in cui si sentiva veramente sé stessa. Stava li, strizzata fra tutte quelle persone in quel giorno di pioggia. Ascoltava musica triste dal suo walkman, via via che il nastro scorreva l’espressioni sul suo volto cambiavano, si poteva  capire quale tipo di canzone  stesse ascoltando semplicemente guardandole il viso.  Aveva 19 anni, vestiva di nero e non dava confidenza a nessuno.  Tutte le mattine saliva su quell’autobus noncurante di lei. Vedeva le persone cambiare abbigliamento, senza mai cambiare espressione. Scrutava lo scorrere delle stagioni, quell’accozzaglia umana che cambiava colore e odore della pelle. Lei rimaneva sempre fedele a se stessa e godeva un mondo nell’isolarsi pur stando in mezzo alla folla. Il suo trucco era sempre troppo forte per la sua bianchissima carnagione e il nero degli occhi era passato con  doviziosa imperfezione. Le sue canzoni erano sempre le stesse, a metà percorso rigirava la cassetta e il giorno dopo ricominciava da capo. Con il tempo poteva osservare la città che cambiava, i pochi negozi che aprivano, i molti che chiudevano. Strade violentate dai lavori in corso, nuovi modelli di trasporto pubblico all’avanguardia e auto sempre più volgari. Eva manteneva il suo stile, sarebbe salita sempre sull’autobus  avrebbe vestito sempre allo stesso modo e sentito solo la sua musica, niente poteva intaccare il suo mondo. Le piacevano le mattine di pioggia come quella, la portavano lontano nei ricordi, la riportavano al giorno in cui  era morta.

Ruby

Ribloggato da Mini Racconti Cinici Di Una Donna In Sindrome Premestruale:

Clicca per visitare l'articolo originale

Ruby vestiva di rosso il martedì, rosso il cappotto, rosso il rossetto, rosse le calze, rosse le sue guance. Il martedì era così, era il giorno rosso ed era felice quando il lunedì sera, preparava i suoi vestiti e li appoggiava con cura sulla sedia vicino al letto. Si svegliava all’alba per vedere il rosso ancora attaccato ai palazzi ed il sole entrare trionfante nelle strade più strette.

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Sesso e Sushi

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Priscilla si stava preparando, aveva ricacciato la sua orda di gattini nello sgabuzzino, finalmente aveva un appuntamento e non voleva che i suoi mici la distraessero da quella che si sarebbe prospettata una magnifica serata. Amava il sesso ma da troppo tempo vi aveva rinunciato, la sua vita articolata nel solito tram tram casa/lavoro/gatti l’aveva allontanata dalla passione della carne fresca per confinarla in quella della carne in scatola.

Era ancora presto quando s’immerse nella vasca da bagno arricchita dall’essenza afrodisiaca Shunga arricchita di semi di lino e di olio di fegato di merluzzo. Aveva aspettato a lungo quella serata per poter realizzare la sua sfrenata fantasia, l’idea di poter servire del sushi usando il suo corpo nudo come vassoio l’eccitava più che mai. Non voleva toccarsi ma la sua mente tornava a lui, al gusto che avrebbe sentito dentro la sua bocca, attraverso la sua lingua. La mano di Priscilla scivolava verso il suo sesso ma indugiava, non voleva masturbarsi per non disperdere l’energia sessuale che stava accumulando. Sovrappensiero si sfiorò il clitoride, l’acqua della vasca si mescolava al suo calore quando all’improvviso il rumore dei gatti la risvegliò dalla trance in cui era scivolata. Si mise l’accappatoio addosso e andò a controllare lo sgabuzzino. I suoi gattini non amavano stare chiusi la dentro abituati com’erano a gironzolare liberi per la casa. Per cercare di farli rimanere mansueti aveva aggiunto una piccola dose di sonnifero ai croccantini ma a quanto pare non bastava, mescolò allora alla scatoletta altro sonnifero e lasciò che mangiassero tutto coccolandoli come amava fare nelle sue lunghe giornate ricche di solitudine e di peli d’aspirare nell’appartamento.

Il tempo stava passando maledettamente in fretta, era il momento di tirare fuori il sushi dal frigo e di adagiarlo sapientemente lungo il suo morbido corpo. Armeggiò con lo stereo e con le luci per creare la giusta atmosfera, si sarebbe fatta trovare nuda e appetitosa, pronta a farsi gustare a lungo. Cominciò a disporre il cibo intorno al suo seno fino a scendere fino al suo monte di venere che aveva reso liscio per l’occasione. Era caldissima, il suo desiderio rischiava di essere fuori da ogni controllo, ma per fortuna la musica riuscì a tranquillizzarla e nell’attesa, fantasticando sulla sua futura orgia di sushi e sesso, si addormentò.

Fu così che venne ritrovata dopo un paio d’ore dal suo uomo: nuda sul tavolo intenta a scacciare il branco di gattini eccitatissimi su di lei.

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“Poesie col ciclo” e-book

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Ho partorito il mio primo e-book “bello!” direte voi, miei piccoli lettori .. ah no?  :( Io già soffro di sindrome premestruale, mi deprimo facilmente, orsù entusiasmo!

Questo libro è una raccolta di poesie, ideale da regalare al vostro compagno, alla vostra compagna, ai vostri vicini, al vostro capo, alla mamma, alla suocera, al vostro fidanzato o amico immaginario, a quelli che amate, ma anche a quelli che odiate perché il cinismo o lo si comprende oppure no e se non lo si comprende è meraviglioso vedere la faccia da ebete di chi cerca di capire. Buona lettura!

 

Il libro lo trovate qui: http://www.lulu.com/shop/sabrina-ancarola/poesie-col-ciclo/ebook/product-20950386.html

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